Museo Nacionale Iconografico "Onufri"

Museo Nacionale Iconografico


Il museo “Onufri” si trova all’interno del Castello, nell’antica città di Berat. Il museo e dedicato al Maestro “Onufri” iconografo del’ XVI secolo. È stato inaugurato nel 1986 negli ambienti della ex Cattedrale Ortodossa “La Dormizióne di Santa Maria”, dell’anno 1797.

La Cattedrale risulta essere stata ricostruita sopra gli fondamenti d’un altra chiesa più anticha del’ X secolo dopo Cristo. All’interno di essa si può ammirare una architettura di stile post-bizantina con una espressione artistica di stile barocco balcanico, dove il ruolo piu importante la copre l’iconòstasi (la parte che divide il presbiterio dal resto della chiesa, e dove vengono esposte le icone). All’interno tutto è rimasto intatto come è stato concepito. Negli ambienti affiancati costituito da due sale d’esposizione, vengono esposte le icone e gli oggetti liturgici. Si dispone d’una collezione ampia di 173 oggetti, tra cui 106 sono le icone e 67 gli oggetti liturgici. Le icone risalgono dal XIV sec, fino al XX sec. Gli autori iconografici delle opere sono Onufri (XVI, secolo), il figlio Nicola, Onufer Qipriota, David Selenica, Costandin Scpataraku e i pittori della dinastia dei Çetiri (Quattro).

Nella Cattedrale, nell’agosto 1968, durante degli scavi, hanno trovato due codici antichi miniati; Il primo del VI sec. d.C, conosciuto come Codex Purpureus Beratinus, ed il secondo del IX sec. d.C, conosciuto come Codex Aureus Anthimi. Tutti due sono scritti in greco antico con la scrittura dorata su pergamena e riportano il nuovo testamento. Dopo un lungo restauro oggi si conservano nell’Archivio Storico Centrale dello Stato a Tirana.

 L’iconòstasi della Cattedrale “La dormizione di Santa Maria”, dell’anno 1806, é una delle opere piu belle, realizzate in legno scolpito dai maestri albanesi del XIX secolo. L’iconostasi e stato impostato in modo che includa tutte tre le navate della Cattedrale. Essò è composto da due file d’icone, 12 icone grandi “Reali” e 27 icone minori “festivi”. Il tutto è stato concepito come una facciata architettonica, lavorata in legno di noce, inciso, scolpito e poi dorato. In tutto ci sono tre porte d’ingresso, una centrale e due laterali. Gli artisti che hanno realizzato la lavorazione in legno risultano essere i due maestri (Naum Ngjela e Stefan Barka). Invece i pittori delle icone sono della dinastia dei Çetiri (quattro), i quali hanno realizzato le 27 icone minori e 7 delle icone grandi (Reali) con caposcuola il maestro Giovanni Çetiri.

Nell’iconòstasi è stato eseguito un ritmo simmetrico, dove la possibilitá ad incidere il legno ha fatto si che i piani diversi s’intrecciano con armonia tra motivi zoologici, biologici ed umani.

L’iconòstasi della Cattedrale “La dormizione di Santa Maria” è diviso in tre parti principali: la parte inferiore, la parte centrale e la parte superiore. Gli ornamenti quadrati della parte inferiore sono gli elementi piu significativi di una composizione  pieno d’armonia tra l’architettura e gli ornamenti decorativi. Nella parte centrale, orizontalmente, si trovano le 12 icone reali, come oggetti di culto e adorazione, perciò messe anche ad altezza d’uomo.

Le piu importanti delle icone per la chiesa e i fedeli sono le 4 icone centrali poste ai lati della porta (principale) centrale: due a sinistra e due a destra della porta “Reale”. A destra si trovano quella di “Gesu Cristo Pantocratore (Onnipotente)” e quella di “Giovanni Battista”. A sinistra invece, quella della “Madonna col bambino” e “La dormizione di Maria”, da qui anche il nome della Cattedrale. Le prime tre vengono attribuite al maestro Onufri (iconografo del XVI secolo).

Nei cosidetti medaglioni, (icone di piccole dimensioni a forma di medaglione) posti in orizzontale tra la parte centrale e la parte superiore, sono raffigurati i profeti per primo e gli apostoli nella parte finale (sopra le icone festivi).

Tra le due file dei medaglioni si trovano le 27 icone minori (festivi) impostate secondo un ordine liturgico-biblico. La parte finale si conclude con una grande croce in legno dipinto (il crocifisso), con una lieve forma piramidale, accompagnato dalla raffigurazione di due draghi uno di fronte all’altro, il tutto mescolato con ornamenti floreali. In alto si distinguono delle aquile lavorate in legno, le quali tengono appesi col becco degli oggetti liturgici che finiscono davanti all’iconòstasi.

La porta Reale dell’iconòstasi della Cattedrale é la porta principale verso l’Altare. É fatta in legno scolpito, con due battenti, stilizzata con immagini dipinte. La porta si divide in due parti, la parte inferiore e quella superiore. Nella parte inferiore, divisa in quattro scene, è rappresentata l’Annunciazione e diversi santi. Nella parte superiore invece é tutto una sintonia di ornamenti decorativi e floreali, scolpiti nel legno. Nell’iconostasi si trovano anche due porte laterali; la porta nord e quella sud. Nella porta nord è rappresentato con la spada l’Arcangelo Michele, invece in quella sud l’Arcangelo Gabriele. Entrambi simbolizzano le guardie celeste verso il presbiterio (Ajovima), la parte piu sacra della chiesa, dove si trova anche l’altare.

Il Pulpito oppure l’Amvona é il podio piu alto al interno della chiesa dove sale il Diacono per leggere il Vangelo, i salmi e per predicare. Si trova nella parte sinistra della navata centrale della chiesa e spesso appoggiato ad una colona. Il pulpito si trova in alto anche per simbolizzare la vicinanza al Dio, come sinonimo del monte Sinai dove Mosé ricevette le tavole del Signore. Nella parte bassa del pulpito troviamo anche la firma dello scultore “Maestro Naumi da Lavdari di Opari, 30 giugno 1849”.

Il Trono dell’Arcivescovo oppure il Trono Imperiale, si trova nella parte destra della navata centrale. É il trono dove sedeva il capo della metropolia. Nell’ antica tradizione bizantina era considerato il trono dove sedeva l’Imperatore o il capo di Bisanzio. Ai piedi del trono si trovano, scolpiti nel legno, due leoni, come simboli del potere imperiale nell’antichità oppure quello del’ Arcivescovo piu tardi. Sopra il trono troviamo una cupola, simbolo del regno del Signore e del potere arcivescovile.

Il Presbiterioagio-vima” in greco antico, é il posto più sacro della Cattedrale. Si trova dietro l’iconostasi ed é orientato sempre verso Est (verso il sole e verso Gerusalemme). Secondo la tradizione ortodossa, i fedeli non possono entrare, almeno che non faccessero parte della gerarchia clericale. E anche il posto dove rimane l’Altare, il podio del sacrificio.

L’Altare si trova al centro del “Ajovima” davanti all’abside ed é l’oggetto piú antico, piú santo e piú indispensabile per la chiesa. Sull’Altare si crea il sacrificio, si dá la messa. Nella liturgia cristiana viene considerato anche la cattedra del Signore e tomba di Gesu Cristo. La sua forma é sempre quadrata o rettangolare posizionato sotto un cibòrio. Di solito si appoggia su un piede che simbolizza Gesù Cristo, e a volte su quattro piedi per simbolizzare i quattro Evangelisti. Il telo che copre l’Altare simbolizza il mantello con cui si è avvolto il corpo di Cristo, e per questo motivo non viene mai rimosso.