Museo Nacionale Etnografico di Berat

Museo Nacionale Etnografico di Berat

IL PIANO TERRA                                             IL PIANO DI SOPRA

 

Il museo e organizzato nell’anno 1979 in una casa di architettura popolare della zona di Berat. Questo tipo di edificio e costruito, principalmente dal ceto dei proprietari terrieri i quali vivevano in cittá con i reddito feudale ed ê un edificio di due piani, con verone da un lato. Il pian terreno, l’atrio, non ê abitato. Il collegamento con il piano di sopra si fa da una scala semplice di pietra, costruita sopra archi di pietra. Ii tempo della costruzione spetta al XVIII secolo. Questa ê una parte della, maestria popolare, ideata e costruita da veri maestri popolari. L’attenzione principale in questo edificio spetta ai volumi aperti dell’atrio e del verone. L’edificio ê munito di oggetti immobili che servono per ]a conservazione delle cose familiari, quali nicchie, mensole, armadi a muro, grandi armadi a muro, pozzo, camini eec. Questo edificio ha alcune stanze che servivano di soggiorno,di lavoro, come sala da pranzo, per cucinare, per dormire ecc. Negli ambienti di questo museo si vede la combinazione naturale di oggetti museali di massa. Accanto al pozzo si trova il frantoio e la pressa di legno per pigiare le olive. Il museo ha altresi molti recipienti di massa di ceramica che si usavano, prima di tutto, per conservare i prodotti liquidi.

Il museo etnografico organizzato in una delle case caratteristiche e interessanti della citta, con il ricco fondo degli oggetti, piü di mille oggetti museali, e’ una delle prove della cultura e della tradizione molto abbondante e molto interessante della regione di Berat.

 

 IL BAZZAR MEDIOEVALE                                                                           IL PIANO TERRA                                                                                     

 

L'imitazione di un bazzar medioevale nella città di Berat

Al centro passa la strada e dai due latti ci sono i negozi a saracinesca dci ricamatori, dei calderai, degli artigiani di ciocie, dei feltrai e degli orafi. I negozi erano divisi secondo i mestieri, ma non c’erano divisioni secondo le religioni. Molto spesso i negozi degli artigiani di diverse religioni stavano accanto l’uno all’altro e rispettavano rigorosamente le feste religiose cambiando anche regali. Succedeva che un mestiere veniva ereditato di piü da solo musulmani o da solo cristiani, ad esempio, il mestiere dei tabacchini si praticava quasi esclusivamente dai musulmani che abitavano tutto un quartiere, il mestiere dei feltrai si praticava quasi solo dai cristiani. C’erano anche mestieri che si praticavano da musulmani e cristiani come i sarti, i falegnami, gli imbianchini ecc.

Il bazzar medioevale, con i numerosi mestieri e oggetti esposti produceva e vendeva anche vestiti da uomo e da donna ricamati di figure in oro e argento, specialmente sui vestiti delle donne. Ci sono vestiti da uomo e da donna delle zone montagnose, vari oggetti ed elementi di abbellimento, i servizi di rame ecc. Nel 1670 uno studioso viaggiatore turco Celebi, dopo aver visitato tutta l’Europa, rimase meravigliato dalle tradizioni e dalla cultura della regione di Berat e particolarmente, dai ricami sui vestiti femminili, ricamati dalle piccole mani dei bambini. Le figure ricamate erano principalmente quelle dei fiori e della natura circostante. Cosi interessanti erano anche gli abbellimenti di met;’lli preziosi dove brillava il lavoro in filigrana. Sorprendenti sono anche i lavori in rilievo sui recipienti dell’uso quotidiano.

 

IL RICAMATORE

Maestro di ricamare vestiti popolari di fili d’oro, d’argento e di gallone. I vestiti esposti piü tipici della regione di Berat spettano al XIX secolo e all’inizio del XX secolo. I vestiti delle donne di cittá si usavano pnincipalmente nei casi cerimoniali. Il materiale ricamato ê di velluto, di stoffa e di seta.

 

ABITO FEMMINILE DI SETA

L’abito caratteristico usato in Albania del sud si compone dalle brachesse, dalla camicia, dal giubetto, dalle ghette, dalla sciarpa e dalle scarpine bianche. Il materiale usato e la seta ricamata di argento, mentre le ghette sono ricamate di fili d’oro.

 

ABITO FEMMINILE DI VELLUTO

Si compone dalla gonna di velluto, dalla camicia di seta, dal giubetto, dal gilet, dalle calze, dal fisciü di setta e dalle scarpe nere. Tutti gli elementi dell’abito sono ricamati d’oro.

 

ABITO FEMMINILE CONTADINESCO

Caratteristico per le zone della pianura alla regione di Berat e, particolarmente, per le zone di Myzeqe. L’abito si compone dalla gonna, dalla blusa, dal gilet, dal grembiule, dalle calze, dal fisciu e dalle scarpe. Tutte queste sono di materiali di cotone e lavorate di fili di cotone variopinti.

Nei negozi dei ricamatori lavoravano giovani ragazzi perche le norme del morale non permettevano le ragazze stare in questi negozi, ma potevano fare questo lavoro a casa, insieme alle loro madri.

 

IL CALDERAIO

Maestro che fa le caldaie di rame e di lamiera usando la tecnica della battitura e del lavoro in rilievo con incisione; lui lavora anche per la stagnatura e per la riparazione delle caldaie. I lavori esposti sono recipienti dell’uso giornaliero quali caldaie,teglie eec. e sono principalmente del XIX secolo.

 

IL FELTRAIO

Maestro che fa sopravesti maschili e feminili in feltro spesso, gabbane e altri vestiti di feltro. L’abito imaschile della zona montagnosa alla regione di Berat si compone dalle ghette di feltro, dal gilet, dal sopravveste maschile in feltro spesso, dalla camicia, dal cappello di feltro e dalle ciocie a frangia. Spesso, sopra questo abito, si metteva la gabbana di lana caprina. I motivi usati sono semplici a forma di rigatura lungo i lati e le tasche, con fili di lana di colore nero.

 

L'ORAFO

Maestro che lavora l’oro, l’argento e il bronze. La tecnica usata da loro era quella della battitura, dello stampaggio, come pure della filigrana. I lavori esposti si datano, principalmente, dalla seconda metà del XIX secolo. Accanto agli oggetti di abbellimento quali cinture, borse, fibbie, giberne ecc., ci sono, anche gli  attrezzi da lavoro.

 

IL PIANO SUPERIORE

 

1. IL VERONE

Il verone occupa il posto centrale in casa. Durante le stagioni calde ha chiare funzioni di abitazione. Essendo aperto e di grande superficie, soddisfa una parte dell’attivitã della vita casalinga. Questo si vede nei suoi angoli sovrastanti e limitati con finestre come se fosse un ambiente di abitazione. L’angolo é un elemento importante del verone ed e munito di sofã, di grosse coperte di lana e di tappeti. L’angolo principale occupa tutta la larghezza del verone, mentre di fronte si alza il secondo angolo, il quale si trova fuori la superficie del verone sopra le scale e che si usava per gli ospiti particolari. La fronte del verone si protegge da larghe tettoie. Il verone, come ambiente aperto, è costruito di legno,diversamente dall’altra parte della casa che ê costruita di pietra. La mancanza del soffitto deriva dai lavori agricoli e pastorali che si facevano in verone. Spesso in verone si facevano i mestieri, particolarmente il telaio. In molte case con verone ci sono tracce dell’impianto del telaio. Il verone situato al canto dell’edificio ê uno degli ambienti piü caratteristici dell’architettura popolare. In molte case di Berat, l’ambiente del verone ê usato per creare altri ambienti aggiunti a causa dell’allargamento della famiglia.Tre finestre situate alla parte del nord sono molto funzionali e durante i giorni caldi si lasciano aperte per circolare l’aria fresca abbassando cosi molto la temperatura. Tramite questo verone aperto si comunica con tutti gli ambienti interni (le stanze) e per questo scope servono quattro porte basse che ti impongono rispetto.

LA CAMERA DEL TELAIO

La camera del telaio serviva per compiere tutti i lavori delle fabbisogni familiari. Attualmente qui ci sono due telai funzionali, e uno di loro e bisecolare. Insieme ai telai ci sono anche molti cardi e licci che servono per la produzione dei tappeti, dei tappetini ecc. Interessante ê il fatto che in questa camera in modo funzionale si presenta la produzione delle tele. Qui si vede la cardatura della lana, la rocca, la spola, il rocchetto per aggomitolare i fili, fino alla tessitura per il telaio. Il  lavoro in telaio si faceva dalle donne, le quali, insieme a lavoro sul telaio, tenevano e cullavano i bambini  e cucinavano, cioê erano occupatissime.

LA CAMERA DEGLI OSPITI IN VILLAGGIO

Questa camera ê trattata tenendo conto la tradizione popolare della nostra regione. In questa camera stano stesi due materassi sui quali si sedevano in uno il padrone di casa e sull’altro l’ospite, gli’altri si sedevano rispettando l’eta. Al centro ê sistemata la mensa completata con tutti gli utensili necessari. Sui quattro angoli ci sono le mensole dove si mettevano gli utensili dell’uso quotidiano. In camino stava appesa o’olpe con acqua e spesso si metteva anche il coperchio di metallo per cuocere il pane- Questa camera ha anche una loggia per le donne, gli armadi per i materassi e per le coperte, gli armadi a muro. Ai due lati del camino ci sono due nicchie. In questa camera, gli ospiti maschi mangiavano, parlavano e dormivano. La camera ha anche il suo bagno, anche per lavarsi.

LA CUCINA

La cucina si trova in una posizione centrale tra la camera del villaggio e quella della cittâ. Questa cucina ê intcressante per il fatto che la luce viene da sopra, dall’abbaino, il quale rappresenta in se stessa una bellissima soluzione architettonica, perche la posizione di questa camera non si puo affrontare con l’illuminazione diretta. In cucina si trovano tutti gli utensili dell’uso quotidiano che stanno sulle mensole e al focolare.

LA CAMERA DEGLI OSPITI IN CITTA'

Questo ambiente caratteristico è interessante, di piena illuminazione tramite le numerose finestre e una loggia funzionale. Questa camera completata da un camino troppo interessante a due nichie e da un focolare tipico, da armadi per i materassi e da armadi a muro parla di una meravigliosa tradizione di costruzione e di abitazione nel  periodo del tardo medioevo. Al centro di questa stanza ê situata la grande teglia lavorata in rilievo sopra la quale sono sistemati gli utensili della tavola, i quali sono molto belli e funzionali. Alla loggia di questa camera stavano le donne della casa quando gli ospiti non erano pareti della famiglia perché la morale del tempo vietava l’esposizione delle donne davanti agli sconosciuti. Quando gli ospiti erano parenti, le donne potevano parte alle discussioni e alla loggia stavano le more (le serve ) oppure i bambini, i quali avevano tutte le condizioni necessarie per stare li prendendo parte alla cerimonia senza essere visti dagli ospiti, perché la persiana di legno che chiudeva le finestre della loggia non permetteva di guardare dentro. Tramite le finestre a persiane di legno le donne potevano vedere tutta l’attività degli uomini, mentre gli uomini non ne potevano. In questa camera ci sono le sofa basse che servivano per sedersi e per dormire. Tutti i servizi per l’ospite quali l’apparechiare della tavola, la pulizia delle mani e dei piedi, la stesuradei materassi e gli altri servizi, si facevano dagli uomini della casa. Molto significativo e di una soluzione funzionale è la porta della camera degli ospiti in cittã. Questa porta ha due funzioni: apre la porta agli ospiti e nello stesso tempo,chiude quella delle scale della loggia per le donne, e, al contrario, apre quella delle donne e chiude quella degli uomini. Secondo la tradizione prima di entrare in questa camera, l’ospite consegnava le armi ed era protetto dalla parola d’onore del padrone di casa e, quando usciva dalla casa, gli restituivano le armi accompagnandolo fino al portone esterno.